Nel corso degli anni, critici, storici dell’arte e personalità della cultura hanno raccontato l’opera di Paolo Bottai, esplorandone forme, colori, simboli e dimensione psicologica. Ne emerge un artista difficilmente riconducibile a una sola definizione.
Le testimonianze di importanti critici d’arte qui raccolte, offrono così sguardi differenti e molteplici chiavi di accesso
al suo universo artistico.
Nel punto numero cinque del Manifesto tecnico del gruppo degli Irrazionali, si legge testualmente “Ci opponiamo alle mode e alle tendenze del mercato dell’arte, immunizzandoci alle influenze esterne che ne corrompono la purezza”. Basterebbe questo per capire il distacco prorompente che il gruppo di artisti decideva di imporre al proprio regime creativo, un tragitto libero e privo di imposizioni, liberato da vincoli di stile, ma soprattutto coeso nelle idee e basato su un viaggio di emozioni istintive, dettate da sensazioni… Leggi tutto
Il periodo del Bottai Irrazionale: 1970-1980. Paolo Bottai è stato un artista che ha avuto una straordinaria capacità di osservazione e di sperimentazione. Uno di quegli artisti che non finisci mai di studiare e di esaminare per le sue innumerevoli caratteristiche produttive. Sui generis, profondo, incredibilmente contemporaneo. Un uomo che ha spaziato nella ricerca artistica senza vincoli di alcun tipo, privo di imposizioni dettate dal periodo storico, fuori da ogni logica accademica e grande esploratore delle profondità più recondite dell’essere… Leggi tutto
Paolo Bottai. Una persona gradevolmente disposta verso il prossimo e sempre pronta a discutere, con garbo, dell’arte in generale e della propria pittura in particolare. Anche se non gradisce la luce dei riflettori. Uomo gentile e affabile, ma artista deciso e poco incline ai compromessi. Un vero trascinatore. Un puro. Disegnatore elegante, sognante, sa travolgerci con le sue forme ultraterrene che guizzano in un mare di sensazioni che si perdono nella notte dei tempi. Studioso schivo ma attento, Bottai schizza… Leggi tutto
La ragione non è sufficiente per poter donare una cerchiatura alla conoscenza, né per potersi ergere a demiurgo nei confronti dell’esperienza e della sua complessa totalità. Avere di fronte le opere realizzate da Paolo Bottai, e in particolare quelle denominate “Dal Subliminale”, rappresenta un viaggio nella mente di un artista incredibilmente sui generis. C’è una sfrenata evidenza di vita nei suoi tratti e nei suoi colori, che va ben oltre una fenomenologia fisica dettata da un pensiero artistico vincolato; l’opera… Leggi tutto
È noto che il Novecento dell’arte livornese sia stato una vera fucina di talenti artistici, tanto da essere ricordato soprattutto per quella che viene comunemente definita corrente labronica, fortemente figurativa e immediatamente riconoscibile. Tra i numerosi giovani artisti, soprattutto pittori, nel secondo dopoguerra non tutti si sentirono tuttavia a proprio agio all’interno di una pittura esclusivamente figurativa. Le nuove istanze sociali e politiche rendevano ormai insufficiente, agli occhi di alcuni, quel linguaggio tradizionale, avvertito come incapace di esprimere pienamente la… Leggi tutto
Per comprendere appieno le opere di Bottai, sia da un punto di vista della forma che del significato, è utile conoscere la teoria della rappresentazione avanzata da Ernst Gombrich, secondo cui ogni immagine si basa su ciò che si conosce e non su quello che vediamo. Per il noto semiologo viennese le raffigurazioni sono “chiavi capaci, per puro caso, di aprire certe serrature biologiche o psicologiche, altrimenti detto, sono falsi gettoni – capaci, tuttavia, di far funzionare il meccanismo se… Leggi tutto
Paolo Bottai è artista poliedrico che sceglie di vivere l’uomo e la natura – i sentimenti profondi, le passioni travolgenti e il vento caldo della Toscana, che lo sfiora dolcemente mentre dà sfogo alla propria vivida immaginazione. Carattere schivo ma impulsivo quando discetta di arte, Bottai agguanta l’olio, la matita, il pastello senza distinzione; è un libero pensatore, senza schemi e senza limiti. Se si pensa a Paolo Bottai, dobbiamo fermarci e riflettere che l’uomo che abbiamo di fronte è… Leggi tutto
Lo sfondo dei dipinti di Bottai diviene progetto unico nel quale appare evidente la rinuncia al tentativo di rappresentare l’oggetto reale logicamente composto. La mano dell’artista assegna a sé la proprietà stessa della natura; Bottai assorbe i colori e i profumi della terra in cui vive per lasciare trasparire tonalità e intensità che deformano le singole composizioni. Da sembrarci quasi delicate pagine di un libro dal quale emerge una complessa e ispirata narrazione. Egli si trasforma in raffinato illustratore, capace… Leggi tutto
Per me parlare di Paolo Bottai è come parlare di me stesso. Dal 1954 le nostre strade si sono unite senza più allontanarsi e questo grazie all’arte. La passione fu comune e fu logica conseguenza esporre insieme nella mia galleria od in altre occasioni insieme al prof. Rolando Filidei ed altri artisti. Di lui ricordo il giovanile accanimento per il disegno. Mi faceva vedere centinaia di lavori a matita, a china, a pastello. Aspirava ad avere il mio giudizio sugli… Leggi tutto